Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Niente norma anti-writers nel pacchetto rifiuti

Sara Del Vecchio

Nessuna norma per chi ama scrivere sui muri, ma solo per il momento. Nel decreto legge sull'emergenza rifiuti approvato oggi dal governo non è stata inserita alcuna direttiva anti writers. In seguito, però, la legislazione in materia sarà inserita nel pacchetto sicurezza con un emendamento. A spiegarlo è il ministro dell'ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "E' stato deciso di valutare un emendamento che sostanzialmente ricalca quello che abbiamo già discusso nel consiglio dei ministri di Napoli, con riferimento all'imbrattamento dei muri pubblici e privati - ha precisato il ministro - e che potrebbero entrare più opportunatamente nel pacchetto sicurezza in discussione al Parlamento". Resta, quindi, confermato l'impegno del governo per contrastare il fenomeno delle scritte sulla parte esterna di edifici pubblici e privati. La Prestigiacomo, in linea con il premier, Silvio Berlusconi, ha poi dichiarato: "Scrivere sui muri non è un diritto, come molti pensano, ma un reato. E' ora che il nostro ordinamento preveda sanzioni efficaci per i graffitari". Solo due giorni fa il presidente del consiglio, urtato per aver rinunciato a mandare la polizia contro i giovani manifestanti delle piazze italiane, si è sfogato sugli autori dei graffiti. "Gli atti di vandalismo", ha riferito il cavaliere, "costano allo Stato 5 milioni di euro all'anno". Forse il presidente del consiglio non si riferiva solo ai writers, ma anche a chi distrugge arredi cittadini e proprietà private. Ma ad andarci di mezzo saranno proprio i graffiti e i loro autori. Sporcare i muri con immagini originali sarà un reato penale con pene fino a sei mesi di carcere. Il testo dell'emendamento che farà parte del pacchetto sicurezza chiarirà tutti i dubbi. Sì, perché quando Silvio Berlusconi si mette in testa una cosa, è praticamente impossibile pensare di farli cambiare idea. D'Altronde chi, meglio di lui, è in grado di dare una definizione precisa di reato?