Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

La notte di Halloween: festa americana, tradizione europea

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Cristiano Zarroli

Tipicamente statunitense e canadese, la festa di Halloween, corrispondente alla vigilia della festa di Ognissanti, ha origini pre-cristiane. I primordi di questa celebrazione vengono fatti risalire al più remoto passato delle tradizioni europee, quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, una sorta di capodanno dell'epoca, che in gaelico significa letteralmente "fine dell'estate". Come i greci e a differenza dei cristiani, i celti avevano una dimensione circolare del tempo. Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale, non appartenente né all'anno vecchio né a quello nuovo. In quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi. Questo popolo credeva nell'esistenza di fate ed elfi, creature tutt'altro che bonarie. Stando alla leggenda e alle tradizioni orali, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini, circostanza che ha portato, nel tempo, alla nascita e al perpetuarsi di altre storie terrificanti. A ciò si ricollega la tradizione odierna e più recente, per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto". Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse. Il cristianesimo, come per tutte le altre ricorrenze, tentò di incorporare le vecchie festività pagane dando loro una connotazione compatibile con il suo messaggio. Nel 1048 Sant'Odilone di Cluny decise di spostare la celebrazione cattolica di Ognissanti dal 13 maggio al 1 novembre per detronizzare l'antico culto di Samhain. Non mancarono, in perfetto stile cristiano, efferate recrudescenze di proibizionismo, tra il 1630 e il 1640, quando la chiesa fece sopprimere ogni festa d'ascendenza pagana legata a questa ricorrenza. Successivamente, negli Stati Uniti, le diverse tradizioni legate alla festa d'Ognissanti confluirono sino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni. È costume ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno. L'idea è che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano, in realtà fuochi fatui, e cerchino di portare via i vivi. Per scongiurare ogni rischio è bene quindi che gli stessi si muniscano di facce orripilanti con un lume dentro per ingannare i morti e scampare alla cattura. Questa usanza, tipicamente statunitense, fa riferimento anche alle streghe che nei tempi più remoti venivano impiccate o arse sui roghi. Sembra che per rivendicare la loro morte esse vaghino nell'oscurità della notte e approfittino di Halloween per accrescere il loro potere.

 

Cristiano Zarroli