Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Gelmini: il decreto passa.Enorme il corteo di protesta a Roma.E adesso?

Alessandro Tettamanti

Settimana densa di avvenimenti sul fronte scuola.Il decreto Gelmini è stato approvato: «La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell'educazione - ha detto il ministro dell'Istruzione dopo l'approvazione al Senato - provvedimenti come il voto in condotta contro il bullismo, l'introduzione dell'educazione civica, dei voti al posto dei giudizi, il contenimento del costo dei libri per le famiglie e l'introduzione del maestro unico sono condivisi dalla gran parte degli italiani. Ringrazio il governo e la maggioranza parlamentare per il sostegno al provvedimento. Entro una settimana presenterò il piano sull'università»Era il 29 ottobre e poche ore dopo la questura le consigliava di non partecipare all'innaugurazione dell'anno accademico dell'Università Lateranense per ragioni di ordine pubblico. Forse gli italiani pensano che invece dietro i suoi provvedimenti ci sono solo i tagli?Contemporaneamente all'approvazione del decreto, a Piazza Navona si presentavano gli studenti esplicitamente fascisti del blocco studentesco. Muniti di camion porta mazze, chissà come arrivato fin lì, avevano il tempo di sprangare quelli delle medie superiori e seminare il panico.

Il grave episodio è stato raccontato sulle pagine di la Repubblica da un testimone oculare e autorevole come Curzio Maltese. (http://aghost.wordpress.com/2008/10/30/se-non-lavessi-visto-non-ci-avrei...). Ed ha un prologo: lunedì scorso davanti al senato gli studenti medi superiori dell'Uds si erano uniti a quelli del blocco, sedotti dallo slogan "né rossi né neri ma liberi pensieri".Le televisioni e molti giornali avevano sottolineato il fatto. Matrix, il programma di Enrico Mentana, lo aveva ampliamente documentato con le immagini delle danze e dei cori. Ragazzi di sinistra e di estrema destra uniti. Epilogo: la mostruosa creatura è morta a Piazza Navona. Sembrava nata dalla continuazione di quel clima che nel paese ha favorito le ascese di nuove opposizioni. Dalla pragmatica considerazione fatta da queste che non essendocene più realmente una è il momento buono per colmare quel vuoto. Usando i toni giusti.

Beppe Grillo ed Antonio Di Pietro erano entrambe in Piazza ieri. Il primo è stato contestato. Gli è stato detto di stare al suo posto senza ruoli da prima donna.

Ma torniamo alle manifestazioni del 30. A Roma, Milano, Bologna, Genova, Torino, Brescia, Padova e Fiirenze le più imponenti. Nella capitale uno degli spezzoni, quello degli studenti universitari, ha assediato il ministero dell'istruzione. A Bologna si sono registrati momenti di tensione tra polizia e studenti che volevano raggiungere la sede di Confindustria. A Genova 30mila studenti hanno bloccato la stazione.

Tutto il Pdl difende a spada tratta MariaStella Gelmini e il suo decreto. Solo Ignazio LaRussa fa mezzo passo indietro: "si poteva anche fare il decreto ma al termine di un percorso. Forse il tempo che c'e' stato tra la decisione e il decreto e' stato troppo breve. Abbiamo favorito un'opera di disinformazione".Walter Veltroni propone un referendum: « Potrà riguardare parti del dl Gelmini di carattere normativo; comunque cercheremo di fare un intervento il più esteso possibile». Dello stesso parere Di Pietro e gli Studenti dell'Udu. Ma la proposta lascia perplessi anche alcuni esponenti dello stesso Pd come Massimo D'Alema: ''Penso che il referendum - spiega D'Alema - e' uno strumento monco e improprio, perche' i tagli alla scuola approvati in Finanziaria non sono materia da referendum, e le norme della Gelmini, se e quando il referendum si facesse, cio' all'incirca nel 2010, avranno gia' prodotto i loro effetti''.

Con una Piazza così determinata, chiedere il referendum ha il sapore di gioco al ribasso.Secondo Niki Vendola di Rifondazione Comunista il movimento della scuola e degli studenti, «è un movimento che fa paura, ma non è comprimibile. Non rappresenta truppe cammellate che fanno risorgere un centrosinistra malato».

Tutti si sono messi dentro un movimento si molto esteso, ma portato alla ribalta dagli studenti. Un movimento che perlomeno nel suo lato più genuino, ha come sue caratteristiche fondamentali, l'indipendenza e la non rappresentabilità. Sono in molti ad aver fatto finta di non capire.

Nuovo appuntamento il 14 Novembre a Roma. In piazza ci saranno gli universitari

 

 

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