Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Nessun impiego per i “giovani del presidente”

Augusta Maranci

E i giovani del presidente rimasero a bocca asciutta. L'Abruzzo torna sulle prime pagine delle testate nazionali, non per virtù, ma per presunto voto di scambio. L'episodio, è noto, riguarda il fantomatico spot elettorale del candidato governatore del centro destra, Gianni Chiodi. "Il bello, ma non abbronzato" ex sindaco di Teramo (così l'ha definito Silvio Berlusconi durante i due giorni di visita in regione) in uno spot elettorale aveva promesso ai giovani abruzzesi la possibilità di un impiego. Come? Semplice: "Vai alla bancarella di Gianni, che sarei io, nella tua città e iscriviti al tuo futuro. Con questo atto non esprimi una preferenza politica, ma stai prenotando un incontro di selezione di formazione e avviamento al lavoro imprenditoriale". I colloqui di selezione si sarebbero tenuti tra un paio di mesi, ossia subito dopo il voto. Il video, comparso sul sito dello stesso Chiodi e finito anche su You Tube, è stato gettato nel cestino dopo una pioggia di polemiche e accuse di voto di scambio. Il "bel Gianni", dopo aver fatto sparire le frasi dello scandalo, si è naturalmente giustificato: "Era uno spot che avevamo bocciato, è finito online per errore. Mi dispiace che sia stato strumentalizzato un progetto rivolto ai giovani". A dir la verità, però, sembra che dietro quest'errore c'era un vero e proprio progetto per le nuove generazioni. All'agenzia Amater, infatti, un collaboratore del Pdl ha rivelato che effettivamente la raccolta dei dati dei giovani interessati ad un impiego (chi non lo è) sarebbe dovuta avvenire sabato 23 e domenica 24 nei gazebo del Pdl sparsi in regione, come promesso nel video. Poi "venerdì il partito ci ha comunicato il dietrofront - dice il giovane -: annullati i gazebo, via anche i moduli per la raccolta dei dati che ci avevano consegnato giovedì pomeriggio". E la polemica continua. Antonio Di Pietro leader dell'Idv, il partito del candidato governatore del centro sinistra, Carlo Costantini, scrive ancora oggi sul suo sito: "Questo episodio umilia i giovani abruzzesi e, più in generale, i giovani, che ripudiano questo tipo di politica, fondata sul clientelismo di cui è solito servirsi il centrodestra. Il partito di Berlusconi è abituato a comprare il consenso". Nonostante i toni alti e le accuse, però, il giovane candidato del Pdl continua la sua accuratissima e studiatissima campagna elettorale. Se si visita il sito di Chiodi, infatti, si può notare che il contestato video per i giovani non è altro che un tassello di una serie di spot dedicati a categorie sociali specifiche: ce n'è uno per gli adolescenti, uno per il nonno, uno per la ragazza, il diversamente abile e via dicendo fino a non tralasciare nessuna parte dell'elettorato.

Intanto tra un botta e risposta e l'altro, si è giunti ad un accordo, almeno sulla data delle elezioni. Questa mattina, infatti, nell'ufficio del presidente della Corte d'appello dell'Aquila, è stato firmato il decreto del presidente vicario della Giunta regionale, Enrico Paolini, che rinvia le elezioni al 14 e 15 dicembre.

Guarda il video del materiale dell'iniziativa "Tutti i giovani del presidente"