Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Svizzera: referendum per legalizzare la cannabis

Luca Venanzi

Droghe leggere libere? In Svizzera sembra possibile. Tutto dipenderà dall'esito del referendum di domenica prossima. Su cinque quesiti uno recita: "Per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani". In concreto una modifica della Costituzione con la depenalizzazione di acquisto e coltivazione (per uso personale), consumo e detenzione di marijuana.Favorevoli i Verdi ticinesi, insieme ai Socialisti, Partito Liberal-Radicale e alcuni esponenti dei Popolari democratici. Contrari Udc e Partito evangelico. Accanto alle boutique, quindi, "canapa shop", alcuni a ridosso del confine. Si teme un'invasione da parte degli italiani, che si muoverebbero in massa verso la vicina Lugano. In Svizzera, circa il 28% della popolazione tra i 15 e i 40 anni ha fatto uso di canapa almeno una volta. "Su 7 milioni di abitanti ci sono 600.000 consumatori - dice Sergio Savoia, presidente dei Verdi ticinesi - per cui il livello di accettazione è alto". Ma l'esito non è scontato, perché l'iniziativa popolare richiede una doppia maggioranza, non solo il 51% dei voti ma anche una maggioranza tra i cantoni, che sono contrari per la paura di un flusso di "turisti" transfrontalieri. C'è un precedente: una liberalizzazione della vendita di prodotti a basa di canapa indiana, un commercio che tra il 2000 e il 2003 attirò una pressione fortissima da Lombardia e Piemonte, con situazioni problematiche per l'ordine pubblico. Certo, non mancano le limitazioni: 18 anni è l'età minima per l'uso, un "marchio di qualità" con valore limite di Thc (dal 15-20% andrebbe al 3%) e, per l'acquirente, spunta l'obbligo di domicilio in Svizzera.Ma com'è la situazione nel resto d'Europa? In Italia il reato penale scatta quando il possesso supera la quantità di 500 ml di Thc, il principio attivo della cannabis; in Francia, l'uso e il possesso sono puniti con pene fino ad un anno di carcere; in Germania è ammesso il possesso di modiche quantità (entro 10 microgrammi). Insomma, la Svizzera potrebbe diventare un'"isola" di depenalizzazione al centro di un'Europa più rigida. Qualche italiano prenderà casa nel canton Ticino?