Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Compel, i dipendenti si mobilitano. Attese le mosse del Governo.

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Gaetano Lombardino

Le stanno tentando tutte. I 400 dipendenti dello stabilimento aquilano del gruppo Compel si ribellano dinanzi alla prospettiva di rimanere senza lavoro.Prima hanno scioperato per tre ore, poi si sono recati in massa nella sede della Provincia con la speranza di avere qualche buona notizia sul loro futuro. I sindacati Fim, Fiom e Uilm li seguono passo dopo passo in questa battaglia. Una crisi che si aggrava quotidianamente e che negli ultimi giorni ha mietuto altre due vittime: la P&A-Service e la Intercompel fanno registrare evidenti cali di lavoro. Della situazione di Technolabs e Cn-System si sa già da tempo.I sindacati hanno fatto due richieste all'assessore della Provincia, Ermanno Giorgi. La prima è quella di aprire un'unica vertenza, dedicata ai 4 stabilimenti aquilani del gruppo Compel; la seconda è la pretesa di garanzie dallo stabilimento sulla volontà di rimanere aperto all'Aquila.Alfredo Fegatelli, rappresentante della Fiom, ha dichiarato: "Bisogna individuare nuovi partner, istituzionali e privati, per il centro di innovazione e ricerca Technolabs, e bisogna creare un'unica grande azienda, controllata dalla Compel, sul modello di quanto è già accaduto a Milano".Non si è fatta attendere la risposta da parte di Ermanno Giorgi: "Se il gruppo Compel non darà garanzie sulla volontà di mantenere i suoi stabilimenti all'Aquila, le istituzioni locali non saranno più disposte a continuare la trattativa". Se non è un ultimatum, quello della Provincia, poco ci manca. L'obiettivo dell'assessore è fare fronte comune con le altre amministrazioni e i sindacati, in modo da presentarsi dinanzi al Governo con posizioni che mirino ad un unico obiettivo.Nelle prossime ore ci sarà un incontro al ministero dello Sviluppo Economico. La presidente Stefania Pezzopane, ritenendo imprescindibile l'intervento governativo per una situazione del genere, ha già pronto il dossier da inviare al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi.Se ne dovrebbe sapere di più entro pochi giorni. Ogni istante che passa potrebbe essere decisivo per salvare il lavoro di tanta gente.