Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Tv digitale: è in arrivo la rivoluzione sul piccolo schermo

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Gaetano Lombardino

Si avvicina a grandi passi il giorno dello "switch off", cioè dello spegnimento del segnale analogico su tutti i televisori italiani. Entro il 12 dicembre 2012, data ultima per i Paesi della Ue, il digitale terrestre entrerà definitivamente nelle nostre case. In Sardegna è già avvenuto da un mese.Oltre 640 mila famiglie dell'isola, infatti, hanno scoperto il nuovo mondo "all digital", passando da un'offerta analogica di 26 canali a una di 59. Con tanti miglioramenti annessi, come la perfetta qualità dell'immagine e del suono. Basta dotarsi di un ricevitore digitale terrestre, da collegare all'antenna tradizionale, e il gioco è fatto. Inoltre, da aprile 2009, una legge dello Stato imporrà la vendita esclusiva di televisori con sintonizzatore digitale integrato, che già sono sul mercato da alcuni mesi, pensionando una volta per tutti i vecchi, cari apparecchi. Ci sarà un'offerta maggiore di programmi, ma l'Italia è pronta ad un simile cambiamento ? Se ne parla ormai da tanti anni. C'è ancora una certa difficoltà, tra gli italiani, a fare propria questa nuova tecnologia e la sua interattività, nonostante dal 2004 ad oggi siano stati venduti 10 milioni di decoder. Il problema principale è il segnale. Mediaset Premium, partita nel dicembre 2003 (è stata la prima a lanciarsi in questo settore con offerte di calcio e cinema in pay per view), copre oggi l'85% del territorio, ma in alcune zone, soprattutto al sud, è invisibile. Anche dove il segnale c'è, gli imprevisti non mancano: basta un po' di maltempo e il rischio di veder sparire dal proprio menù i canali è più che concreto.Non se la passa meglio la piattaforma concorrente, La7 Cartapiù, tra l'altro con lo svantaggio di essere meno conosciuta rispetto a Mediaset Premium e con un pacchetto di programmi meno ricco. Per non parlare, poi, delle radio, ancora troppo deboli sul fronte Dt. E anche i canali della Rai si vedono con molta difficoltà. Insomma, almeno per il momento, il confronto e la competizione con il colosso satellitare Sky è improponibile.Ma l'obbligo di rinforzare le frequenze e i servizi potrebbe giocare a favore del digitale terrestre nei prossimi mesi, in modo da arrivare alla fatidica data del 12 dicembre 2012 con una platea di utenti e conoscitori già ben radicata. Dopo la Sardegna, la prossima regione a spegnere il segnale analogico sarà la Valle d'Aosta, a maggio 2009. Poi, sarà la volta del Piemonte occidentale a partire dal 13 luglio sempre del prossimo anno. L'Abruzzo, insieme alle Marche, al Molise, alla Puglia e alla Basilicata, entrerà nel mondo del digitale terrestre (salvo intoppi) nel primo semestre 2011.Le ultime, nel secondo semestre 2012, saranno Calabria e Sicilia. Già nel 2010 lo "switch off" arriverà al 70%. Non resta che sedersi in poltrona e godersi la rivoluzione. Ma siamo proprio sicuri che piacerà a tutti questo nuovo modo di vedere la televisione ?