Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Milan, qualificazione di rimonta. Samp, adesso si fa dura

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Gaetano Lombardino

Due pareggi per le italiane nel giovedì di coppa Uefa. Due risultati che hanno un sapore diverso per il Milan e la Sampdoria, perché i rossoneri si qualificano ai sedicesimi di finale, mentre i doriani dovranno ancora sudarsela.Il 2-2 di Portsmouth è lo specchio dell'attuale momento del Milan. Qualcosa non va, nello scacchiere di Ancelotti, come testimoniano gli ultimi risultati in campionato. La difesa soffre troppo i palloni alti, il centrocampo fa fatica a contenere le scorribande avversarie e l'attacco, complice la scarsa vena di Kakà, vive di prodezze individuali.Per fortuna dei rossoneri c'è un Ronaldinho in stato di grazia. E' bastato poco più di un quarto d'ora al brasiliano per entrare sul 2-0 e spingere la squadra alla rimonta con una punizione d'antologia (ottavo centro stagionale). Poi, quando si ha un "animale da gol" come l'eterno Pippo Inzaghi, autore della 65a perla in Europa, anche le situazioni complicate diventano semplici (vedere lo stop in area che è valso il 2-2 per credere).Ancora bocciato Shevchenko, sempre più brutta copia di quello ammirato fino a tre anni fa. Che senso ha avuto riprenderselo ? Male Senderos, lento e tremebondo in difesa. Il Milan, nonostante tutto, torna dall'Inghilterra con la grande reazione che ha fruttato il pareggio e, aspetto tutt'altro che secondario, la qualificazione in tasca che gli permetterà di concentrarsi sull'inseguimento all'Inter in campionato. L'aggancio ai cugini è possibile, a patto però che non si ripetano i black-out delle ultime tre settimane. La trasferta di Palermo sarà indicativa in tal senso. La Sampdoria, invece, si giocherà tutto a Liegi, mercoledì prossimo. Il pari casalingo contro lo Stoccarda era prevedibile alla vigilia, vista la caratura dell'avversario. I tedeschi, però, meritavano di più. Il girone, con quattro squadre in tre punti (ne passano tre) è equilibrato e affascinante allo stesso tempo, ma anche questo lo si sapeva fin dal giorno del sorteggio. I doriani, pur non incantando sul piano del gioco, stanno recitando bene la loro parte centrando il decimo risultato utile in Europa. Ma ora serve l'undicesimo in terra belga, altrimenti sarà come non aver fatto niente.