Notiziario on-line del Master in Giornalismo dell'Università degli Studi di Teramo

Compel, il piano industriale lascia perplessi i sindacati.

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Gaetano Lombardino

Dall'incontro con il Governo non arrivano buone notizie. Il piano industriale presentato dalla Compel dell'Aquila, durante il tavolo al ministero dello Sviluppo Economico, non convince i sindacati. E la situazione dei lavoratori dell'azienda resta delicata.La Compel vorrebbe sviluppare dei progetti che ammontano a 50 milioni di euro nel biennio 2009-2011. C'è in ballo la nascita di un'unica società che accorperebbe le quattro esistenti (Technolabs, Cn-System, Intercompel e P&A-Service) dando lavoro a 300-400 dipendenti.Alla riunione di Roma c'erano anche i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm, l'assessore provinciale Ermanno Giorgi, il vice sindaco dell'Aquila, Roberto Riga, un funzionario della Regione, i dirigenti del ministero, il capo del personale della Compel e i direttori delle quattro aziende aquilane. Il documento prodotto dalla Compel non è ancora stato completato che già ha suscitato delle perplessità nei sindacati. Innanzitutto, l'investimento dei 50 milioni di euro non convince, perché il 50-60% di essi dovrebbero arrivare da fondi pubblici; poi, a tenere banco c'è il fattore occupazionale. I dipendenti attualmente sotto contratto sono 400 (la media di 100 a stabilimento) e nelle linee guida del piano si prevede che alla fine del 2011 (dopo la creazione di un'unica azienda), il saldo del personale possa variare tra i 300 e i 400. Su quest'ultimo aspetto, il rappresentante della Fiom, Alfredo Fegatelli, vuole vederci chiaro: "Senza le agevolazioni da parte pubblica, il piano è destinato a fallire e la Compel lascerà l'Aquila. Inoltre", continua Fegatelli, "potrebbero esserci degli esuberi se entrà a buon fine la creazione di un unico stabilimento con 300 lavoratori". Entro gennaio il Governo tornerà in campo e ci sarà una nuova convocazione nelle stanze del ministero dello Sviluppo Economico.Ma nel frattempo resta aperta la questione dell'attuale mancanza di commesse, che ha coinvolto a vario grado tutti gli stabilimenti. Non è escluso, a breve, la convocazione dei sindacati, da parte dell'azienda, per discutere dell'avvio della cassa integrazione. Il personale prosegue le riunioni in assemblea perché potrebbero essere decise nuove azioni di protesta. La voglia di combattere, ai lavoratori Compel, non è passata. Ma quanto tempo ancora proseguirà questa telenovela che va avanti da mesi ? Altre novità sono attese nei prossimi giorni.